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lunedì 4 marzo 2013

Giro di boa


Carissimi,
metà anno, il girone di andata, il primo trimestre...chiamiamolo come vogliamo...è passato!

Guardiamo indietro per ringraziare il Signore delle belle esperienze che abbiamo vissuto nei ritiri domenicali di Loreto e per tenere viva l'attenzione sul Concilio Vaticano II e sul Catechismo della Chiesa Cattolica, documenti che abbiamo approfondito negli incontri al seminario e al Centro Pastorale.
Senza abbandonare la convinzione, ma soprattutto affidandoci ancora allo Spirito, iniziamo questa seconda parte di cammino, pronti a sfruttare le prossime occasioni di crescita e formazione:
da martedì 12 Marzo inizieremo gli approfondimenti biblici con l'aiuto di Don Giovanni. Alle 21,15 al centro pastorale ci confronteremo col vero pane quotidiano, la Parola, riprendendo il discorso iniziato lo scorso anno.
Questo ciclo sarà suddiviso in 3 incontri:
  • martedì 12 Marzo
  • martedì 9 Aprile
  • martedì 30 Aprile
ed esso ci traghetterà alla fine dell'anno catechistico, quando vivremo la festa di chiusura e l'ultimo ritiro di condivisione e confronto finale.

Nelle scorse settimane ci è stata segnalata una bella attività proposta da Barbara, Maria Teresa e Francesca alla classe 2a elementare: condividiamo con Voi la bella email che ci hanno mandato: 


Vi voglio raccontare un’esperienza meravigliosa che mi auguro anche gli altri catechisti possano vivere. Ai bambini della seconda elementare ho narrato insieme alla mia “collega” la storia di Abramo, Isacco e Giacobbe. Come tu sai, questi personaggi dell’Antico Testamento sono molto importanti in quanto sono i patriarchi del popolo ebraico dal quale sarebbe nato il Salvatore, quindi meritano un approfondimento.
Ho escogitato un modo speciale per fissare nella loro mente questi argomenti: le figurine!
Immagina lo stupore dei bambini i quali hanno detto: “Evviva, oggi si scambiano le figurine!”  Subito dopo, in loro è sorto un dubbio: ”… ma quali, quelle dei Cucciolotti o dei Calciatori?”.
A questo punto esordisco gioiosa dicendo: “Cari bambini, è l’ora di catechismo, quindi…”
Un attimo di suspence ed ecco, sorpreso, incredulo, un bambino che domanda: “Non mi dire che esistono le figurine del catechismo! Dove le hai trovate? All’edicola, fuori l’arco?”
Noi catechiste abbiamo provato un’immensa felicità nel sentire le loro parole ed ancor più nel vedere i loro volti sbalorditi, ma dai quali traspariva che la proposta di svolgere la lezione con le figurine era una novità eccezionale e vincente, che ancora non avevano sperimentato.
Figurati quando ho risposto che l’iniziativa di cercare, scegliere, scambiare, attaccare e colorare le figurine l’ho presa io.
Chi mi ha suggerito quest’idea? Il loro cuore. Cosa ho deciso, io? Semplicemente ho cercato di non perdere di vista gli obiettivi che avrei gradito raggiungere e cioè:
·         far ricordare la storia ed  i messaggi contenuti in essa;
·         favorire la condivisione con un’attività a loro familiare;
·         far assaporare l’esperienza dello scambio, in armonia con i compagni;
·         far gustare la serenità e pace interiore che si prova percorrendo il cammino di fede.
Scrivo a te queste parole, ma in cuor mio spero che vengano lette soprattutto da quei catechisti che a volte affermano di sentirsi “inadeguati” nella missione di evangelizzare. Secondo me non è corretta la parola “inadeguatezza” perché nessuno è perfetto (sono perfetti solo Dio, Gesù e la Madonna, che è senza peccato); è più consono affermare che tutti abbiamo dei doni ricevuti da Dio, abbiamo tutti delle idee e fantasie, modi di presentarci ed esporre differenti, a volte però (può capitare ad ognuno di noi) non riusciamo ad entrare nella testa ma soprattutto nel cuore di chi abbiamo di fronte. Non è importante analizzare il perché, piuttosto scrutiamo la soluzione.
Una fra queste, per me  la più importante, è catturare lo sguardo dei bambini o ragazzi che Dio ci affida nell’ora di catechismo e porsi il seguente quesito: “Come vorrebbero che spiegassi loro la lezione di oggi?”Sicuramente oltre alle idee che appartengono alla nostra personalità troveremo quell’intuizione che ci viene suggerita proprio da loro, dai loro occhi che non sono altro che il riflesso del loro Cuore.
E sarete vincenti, perché proverete la gioia di dare Voi stessi, gratuitamente!
Tradurrei tutte queste parole in un motto che mi ripeto ogni volta che varco la porta dell’aula di catechismo:
“VI VOGLIO BENE BAMBINI” che significa “VOGLIO IL VOSTRO BENE, NON IL MIO”.
Coraggio catechisti, offriamo la parte migliore di noi stessi; qualche volta ci capiterà di inciampare e cadere ma quanto è meraviglioso pensare che anche in questi istanti  Dio ci ama e non ci abbandona. In questi momenti difficili provate a pensare come si poteva sentire Pietro, quando gli apparve Gesù dopo che lo aveva rinnegato per ben tre volte: secondo me, senz’ombra di dubbio, avrebbe voluto scappare, nascondersi o addirittura essere invisibile. E vi ricordate la reazione di Gesù nei suoi confronti? Lo punì? NO!!! Promise a Pietro che Egli sarebbe stato la roccia su cui avrebbe poggiato la Sua Chiesa nominandolo pastore di tutto il gregge, gli affidò le chiavi del Regno dei Cieli e la missione di battezzare, perdonare e predicare il vangelo ad ogni creatura, per tutto il mondo. Sono sicura che Pietro, qua sulla terra si sentì già in Paradiso!
Coraggio catechisti “… il Padre Nostro che vede nel segreto, ci ricompenserà.”
Un abbraccio a tutti. Ciao.

Ringraziamo la classe di Barbara per aver voluto condividere questa interessante iniziativa e la riflessione che ne è scaturita.
Vi giunga dal Gruppo di coordinamento l'augurio di una proficua ultima parte di Quaresima, vissuta con l'obiettivo della vera conversione, e di una buona preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

lunedì 28 gennaio 2013

Proposte di confronto e preghiera

Carissima, carissimo,
nell'ambito del cammino per Giovanissimi e Giovani Adulti, gli animatori promuovono anche degli incontri di preghiera, che in base al calendario fissato ad inizio anno si sono svolti a intervalli bisettimanali, normalmente il venerdì o il lunedì.
Fin dallo scorso anno i nostri gruppi giovanili si sono avvicinati anche alla proposta dei Frati Cappuccini di Recanati, che organizzano veglie di preghiera per Giovani.
Giovedì 31 Gennaio prenderemo parte, dunque, a questo nuovo appuntamento di Recanati, esplicitamente dedicato alle Missioni.
Questa sarà un'occasione di spiritualità che si aggiunge agli incontri già programmati, quindi venerdì 1° febbraio ci si incontrerà regolarmente a Montecassiano.
Chi volesse aderire si può trovare a Sambucheto, nel parcheggio della rotonda, di fronte alla Pizzeria Corona, alle ore 21.

Grazie ad Andrea e Sara per essersi fatti promotori di questa iniziativa.



Un altro importante appuntamento proposto a tutta la comunità dal gruppo dei Giovani Adulti si terrà, invece, lunedì 4 Febbraio.
Si tratta di una tavola rotonda sul tema:

La Giustizia Sociale e i Diritti Umani, alla luce dei documenti "Gaudium et Spes" e "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani".

Ci si confronterà insieme ai relatori
- don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro Giovanni Paolo II di Loreto
- Lina Caraceni, Responsabile Bottega del Mondo - Cooperativa Mondo Solidale di Macerata
su questo delicato e attualissimo tema, guardando anche alle indicazioni conciliari della Chiesa e al documento proclamato dall'ONU nel 1948.
Ci vedremo alle 21,15 presso il Centro Pastorale di Montecassiano.
La locandina dell'incontro è riportata sotto:


Un abbraccio nel Signore
Simone e Marta, Stefano e Lisa, Matteo

venerdì 26 ottobre 2012

Halloween - Istruzioni per l'uso

Il titolo ad effetto in realtà non è il vero riassunto di ciò che troverete in questo post. Anche noi dobbiamo utilizzare stumenti di marketing e comunicazione efficaci per attirare la vostra attenzione, no?!?
In realtà di Halloween non parleremo; questa tradizione non fa parte, in effetti, della nostra cultura né tantomeno della nostra religione.
Sebbene negli ultimi anni la spinta al consumo e la necessità di trovare nuove opportunità per farci spendere i nostri soldi abbiano aperto le porte a questo fenomeno d'oltreoceano, rimane più forte in ognuno di noi - sono sicuro di questo - il vivido ricordo delle affollate messe al cimitero, con quell'acre, fastidioso ma rassicurante effluvio di odori emanati dalla naftalina dei cappotti, appena tirati fuori dagli armadi per i primi freddi, dai crisantemi freschi e dai ceri che illuminano i sempre più corti pomeriggi autunnali.
Ho ancora in mente la bella faccia fiera del mio bisnonno, Cavaliere di Vittorio Veneto, che da piccolo immaginavo a cavallo (sennò che cavaliere sarebbe stato!) e che morì nello stesso anno della mia nascita e quindi "fece appena in tempo a vedermi in fasce", come diceva sempre mia madre. Tutti gli anni mi raccontavano che era morto nello stesso anno della mia nascita...e mi dispiaceva vederlo solo il giorno di Ognissanti o il giorno della Commemorazione dei Fedeli Defunti. 

E allora portiamo i bambini al cimitero, ripercorrendo le tradizioni che hanno sostenuto la nostra fede e che sosterranno la loro. Spieghiamo loro chi vedono nelle foto, raccontiamo le storie di persone che sono state vive in terra e che ora vivono nella comunione dei Santi e ci attendono nel giorno in cui tutti ci ricongiungeremo.
Altri messaggi saranno per loro solo folklore, spazzatura e sciocche, macabre favolette.

Validi supporti per "ripassare" i veri concetti cristiani delle feste che ci accingiamo a vivere la prossima settimana sono, per esempio, qui, qui, o qui. 
Ancora una volta, crescere nella nostra personale fede, conoscenza e bramosia dell'incontro con Lui deve essere alla base dell'esperienza del catechismo che facciamo tutte le settimane.

Potrebbe essere utile, infine, questo breve e forte opuscolo del Priore della comunità di San Nicola da Tolentino, Padre Massimo Giustozzo (da stampare fronte/retro):
    
A tutti un abbraccio nel Signore e buona festa di Ognissanti

Simone
col prezioso e indispensabile supporto di Marta, Stefano, Lisa, Don Giovanni e Matteo.

venerdì 5 ottobre 2012

Impressioni di un catechista che c'era

ieri siamo stati a Loreto…
abbiamo avuto il Santo Padre ad un palmo dal naso sia quando è arrivato che quando se n’è andato…
abbiamo visto porgergli dei bambini….
abbiamo preso la sua benedizione guardandolo negli occhi…abbiamo assistito alla celebrazione potendo ben vedere il suo accennato gesticolare con la mano destra…quasi senza alzarla dall’appoggio della sua sedia

...che dire, sì è commovente vedere l’Uomo…. è stanco, è anziano …porta il peso degli anni e della sua profonda consapevolezza…credo una vita irreprensibile al servizio di Dio, anche accettando compiti che non gradiva…
incarnando l’umiltà e l’obbedienza… eppure è anche il volto che porta le colpe del degrado morale anche di coloro i quali vestono la Fede senza viverla.

Ci ha posti tutti nelle mani della Madonna
è stato capace di trasmetterci, pur nella pacatezza dei suoi toni e dei suoi gesti, la grande passione che sente per questo Anno della Fede…
ci ha chiesto di coglierne tutto il valore di grazie così da dare modo allo Spirito di operare quanto più possibile in tutti noi…
ci ha detto che il cristiano non è chiamato ad una vita stabile … certa…in una dimora….

(..e qui ho pensato al vangelo di pochi gg fa in cui diceva che gli uccelli hanno un nido le volpi una tana mentre il figlio dell’uomo non ha un giaciglio su cui posare il capo)

che il cristiano vive in cammino….per poi dirci che le sante pietre di Loreto che custodiscono il mistero dell’incarnazione…"sono una dimora sicura posta lungo la nostra via…"...non è una proprietà privata….ma in quanto dimora è rifugio, sì, ma che lascia in cammino, che non ci fa sostare su noi. 

 


credo sia questo il messaggio chiave:

un viso…un corpo…e probabilmente un animo sofferente….
ci ha lasciato una bella Parola…. assistere ad una sua celebrazione…
è un salto fuori dal tempo…solo tanta tristezza nel vedere quanto gli impediscono di toccare e sentire la gente…. credo sia una vita difficile da concepire…
è circondato da persone delle quali temo dubiti ….
è impedito dal toccare ed ascoltare quella parte del popolo che gli è devota…..
dal vero ne percepisci tutto il peso degli anni e della consapevolezza che porta…
credo viva una solitudine e la porti supportato dalla preghiera…e in questo di nuovo incarna il mistero della croce che salva…
essere Papa….già così fa paura… come tutti ne avranno avuta prima di lui…
ma a lui il compito di essere Papa dopo Giovanni Paolo II
…questo si commenta da solo non aggiungo altro


se credi ci sia qualcosa che possa essere utile come testimonianza stavolta sono felice tu lo metta sul sito

si scrive troppo poco dell’amore che si sente per il nostro Pastore
credo sia un dovere difendere per amore colui che è chiamato a guidarci.


-anonimo-

lunedì 1 ottobre 2012

Condivisione di varie esperienze

Carissimi,
vi ricordate il Convegno Catechistico Regionale di inizio estate? No? Cliccate qui, allora.
Però ricorderete il più recente Camposcuola per Educatori dell'Azione Cattolica. Nemmeno questo?
Allora cliccate qui e poi necessariamente qui.
Ebbene, qualcuno del nostro gruppo parrocchiale di catechisti ha partecipato a questi eventi e ha voluto condividere le proprie impressioni con tutti noi.
I temi e i concetti trattati sono molto belli; in alcuni casi ripercorrono quanto abbiamo già trattato insieme, approfondendolo e dandogli una luce nuova; in altri casi mostrano la stada da seguire e l'obiettivo che tutti insieme, come Comunità viva, dovremmo perseguire.
Ringraziamo, dunque, Marco e Laura (per questi appunti del convegno) e Stefania (per le note su una catechesi del campo) per averci dato la possibilità di ascoltare ciò che non abbiamo vissuto in prima persona e auguriamoci, dopo appena 2 giorni dall'inizio del nuovo anno catechistico, che il Signore continui ad illuminarci e a guidarci.
 
Chi avesse partecipato e volesse condividere altri pensieri con tutti è invitato a farlo senza vergognarsi.

Un abbraccio nel Signore