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venerdì 26 ottobre 2012

Halloween - Istruzioni per l'uso

Il titolo ad effetto in realtà non è il vero riassunto di ciò che troverete in questo post. Anche noi dobbiamo utilizzare stumenti di marketing e comunicazione efficaci per attirare la vostra attenzione, no?!?
In realtà di Halloween non parleremo; questa tradizione non fa parte, in effetti, della nostra cultura né tantomeno della nostra religione.
Sebbene negli ultimi anni la spinta al consumo e la necessità di trovare nuove opportunità per farci spendere i nostri soldi abbiano aperto le porte a questo fenomeno d'oltreoceano, rimane più forte in ognuno di noi - sono sicuro di questo - il vivido ricordo delle affollate messe al cimitero, con quell'acre, fastidioso ma rassicurante effluvio di odori emanati dalla naftalina dei cappotti, appena tirati fuori dagli armadi per i primi freddi, dai crisantemi freschi e dai ceri che illuminano i sempre più corti pomeriggi autunnali.
Ho ancora in mente la bella faccia fiera del mio bisnonno, Cavaliere di Vittorio Veneto, che da piccolo immaginavo a cavallo (sennò che cavaliere sarebbe stato!) e che morì nello stesso anno della mia nascita e quindi "fece appena in tempo a vedermi in fasce", come diceva sempre mia madre. Tutti gli anni mi raccontavano che era morto nello stesso anno della mia nascita...e mi dispiaceva vederlo solo il giorno di Ognissanti o il giorno della Commemorazione dei Fedeli Defunti. 

E allora portiamo i bambini al cimitero, ripercorrendo le tradizioni che hanno sostenuto la nostra fede e che sosterranno la loro. Spieghiamo loro chi vedono nelle foto, raccontiamo le storie di persone che sono state vive in terra e che ora vivono nella comunione dei Santi e ci attendono nel giorno in cui tutti ci ricongiungeremo.
Altri messaggi saranno per loro solo folklore, spazzatura e sciocche, macabre favolette.

Validi supporti per "ripassare" i veri concetti cristiani delle feste che ci accingiamo a vivere la prossima settimana sono, per esempio, qui, qui, o qui
Ancora una volta, crescere nella nostra personale fede, conoscenza e bramosia dell'incontro con Lui deve essere alla base dell'esperienza del catechismo che facciamo tutte le settimane.

Potrebbe essere utile, infine, questo breve e forte opuscolo del Priore della comunità di San Nicola da Tolentino, Padre Massimo Giustozzo (da stampare fronte/retro):
    
A tutti un abbraccio nel Signore e buona festa di Ognissanti

Simone
col prezioso e indispensabile supporto di Marta, Stefano, Lisa, Don Giovanni e Matteo.

venerdì 29 giugno 2012

Cartelle per materiale catechismo

Carissimi, come promesso abbiamo predisposto 2 cartelle nella 2a stanza a sinistra di casa parrocchiale (quella dopo la radio) per raccogliere il materiale che ognuno di voi vorrà condividere con i "colleghi" catechisti. Le cartelle sono celesti e sono sullo scaffale centrale.
 

Ovviamente il sito resta sempre a disposizione di coloro tra voi che hanno materiale digitale da condividere (file, video, mp3, presentazioni power point,...). Coloro che, invece, hanno molti appunti scritti o grandi raccolte cartacee troveranno molto più semplice fotocopiare il proprio materiale, inserirlo in raccoglitori (per evitare che vada perso) e riporlo nelle cartelle. Consigliamo di metter all'esterno di ogni raccoglitore il nome del catechista e la classe di riferimento, così la ricerca per i futuri catechisti sarà più semplice. 

Condividete, condividete.
Un abbraccio nel Signore
 

giovedì 31 maggio 2012

Chiusura del mese Mariano

ATTO DI AFFIDAMENTO al Cuore Immacolato di Maria
composto da Giovanni Paolo II
                                                                                                   Roma, 7 giugno 1981

«O Madre degli uomini e dei popoli, Tu conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze, Tu senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre che scuotono il mondo, accogli il nostro grido rivolto nello Spirito Santo direttamente al Tuo cuore ed abbraccia con l'amore della Madre e della Serva del Signore coloro che questo abbraccio più aspettano, e insieme coloro il cui affidamento Tu pure attendi in modo particolare. Prendi sotto la Tua protezione materna l'intera famiglia umana che, con affettuoso trasporto, a Te, o Madre, noi affidiamo. S'avvicini per tutti il tempo della pace e della libertà, il tempo della verità, della giustizia e della speranza».


Riportando questo documento vogliamo affidare alla Madonna anche tutte le sofferenze dei terremotati dell'Emilia. 

Chiudiamo insieme il mese Mariano a Santa Croce: alle ore 21 verrà recitato il S. Rosario e a seguire sarà celebrata la Messa di chiusura.

sabato 26 maggio 2012

Dalla 2 giorni appena trascorsa...

Carissimi,
siamo alla chiusura di questo lungo e intenso anno catechistico, ricco di novità e di stimoli nuovi, che, uniti alla Grazia del Signore, ci hanno fatto crescere nella mentalità di fede e nella sete dell'incontro col Padre.
...o almeno speriamo :-)

La 2 giorni appena trascorsa è stata altrettanto intensa: l'incontro con Stefano della Ceca ha sottolineato come il progetto che la Parrocchia ha scelto vada visto nella sua interezza, dalla 1^/2^ elementare alla 3^ media. Ognuno di noi è parte di un un cammino unico che dovrebbe portare i bambini a sviluppare anch'essi una mentalità di fede.
Sicuramente non c'è stato tempo di sottoporre a Stefano tutti i dubbi, le richieste di chiarimento e le cose belle notate durante l'anno appena trascorso.
Come detto anche sabato sera, però, Stefano è sempre disponibile ad aiutarci quindi non esitate a mandare le vostre richieste via email. Provvederemo a girargliele e a farvi avere tutte le sue risposte in un unico documento.
La raccomandazione che facciamo a tutti è quella di non avere il timore di manifestare le proprie idee perché il silenzio può creare strappi, incomprensioni e scontento, mentre la condivisione crea coesione nel gruppo dei catechisti, miglior comprensione degli obiettivi e unità di intenti.

Domenica ci ha regalato una grande occasione di spiritualità, supportata dal silenzio e dalla pace dell'Abbazia di Fiastra, ancora risparmiata dall'invasione dei gitanti e dei turisti estivi.

Speriamo che il deserto sia stato un momento utile per una profonda riflessione personale; la lectio divina, sicuramente difficile da un lato e illuminante dall'altro, è stata la cartina al tornasole della nostra familiarità con la Parola. Essa è fonte infinita di ispirazione e di conoscenza, ma non è semplice da approcciare quando non si ha l'abitudine di sfogliarla e di attingere ai suoi insegnamenti.


Commenti e impressioni da condividere con tutti sarebbero molto apprezzati. Scriveteci le vostre opinioni!
 
Visto che molte persone ci hanno chiesto se l'offerta economica per la 2 giorni fosse sufficiente oppure no, abbiamo ritenuto opportuno riportare di seguito le spese sostenute:

  • cibo e bevande (solo domenica): 230 euro (la cena di Sabato sera non è compresa)
  • contributo per relatori e ospitalità Abbazia: 200 euro.
  • contributo per attività animazione bambini: 75 euro.
  • costo per fotocopie, locali e altro offerto dalla Parrocchia: non quantificato.
Con le offerte abbiamo raccolto 305 euro, quindi la Parrocchia, oltre alle spese relative all'ultimo punto, ha dovuto coprire le 200 euro restanti.
Ovviamente con questo non si può concludere che le offerte non siano state sufficienti; la conclusione, piuttosto, è che con maggiore partecipazione rispetto a quella avuta domenica le spese sarebbero state coperte tranquillamente.

Riguardo al sito internet, ringraziamo quella (unica!) persona che ha voluto dare il suo contributo a migliorare questo strumento. Chi volesse inviare i propri suggerimenti, anche senza basarsi sugli spunti del foglietto consegnato sabato pomeriggio, può farlo utilizzando l'email.

Ricordiamo inoltre che il sito ha lo scopo principale di far girare il materiale utilizzato durante l'anno, perché sia utilizzato anche negli anni a venire da chi si troverà ad affrontare gli stessi argomenti. Chi vuole condividere questo materiale può farlo via email oppure mettendo le cartelline con i documenti cartacei in un apposita cartella che prepareremo in casa parrocchiale (sulla scaffalatura della 2a stanza a sinistra, dopo l'ufficio della radio parrocchiale). Le cartelline verranno restituite non appena caricato il materiale.

Affidiamoci al Signore per il prossimo anno, perché sia ancora più ricco e intenso, anzi, perché ci dia la forza e la capacità di renderlo ancora più ricco e intenso.


Buon riposo e buona preparazione al prossimo anno catechistico!

P.S. Le foto scattate dal nostro fotografo ufficiale Enzo sono visibili a chi ha ricevuto la mail con le istruzioni per accedere all'album. Ne riportiamo alcune qui di seguito e approfittiamo per ringraziare ancora Enzo per la disponibilità e per i bei scatti.


martedì 1 maggio 2012

Quando nasce il maggio mariano?


Come la maggior parte delle grandi tradizioni popolari, la "marianità" del mese di maggio non ha un "inventore" ma è piuttosto il risultato di una armoniosa fusione di tradizioni svariate.
A questo proposito potremmo dire che l'abbinamento maggio-Maria è una felicissima forma di inculturazione, intesa nel suo significato più bello e più pieno: e cioè come incontro fra le più profonde e naturali intuizioni dei popoli e la Verità rivelata che porta a compimento quelle verità parziali che gli uomini - nei quali è pur sempre presente lo Spirito Santo - avevano abbozzato, come in una inconsapevole nostalgia di Gesù e di Maria.

Vediamo quali elementi si sono fusi per far sì che maggio diventasse universalmente il “mese della Madonna”!

*** Maggio è il mese dell'amore. 
Lo è fin dall’antichità. Non solo perché la bellezza della stagione suggerisce pensieri "romantici", ma anche per un motivo molto più concreto e pratico: dopo i rigori dell'inverno (ai quali, con la diffusione del Cristianesimo si aggiunsero i rigori della Quaresima) lo sbocciare della bella stagione (e, sempre con il diffondersi del Cristianesimo, del tempo pasquale) diventava l'occasione per organizzare feste popolari: occasione privilegiata per gli incontri fra giovani e quindi per il nascere di affetti e di progetti matrimoniali. La letteratura colta e popolare poi insisté molto su questo abbinamento fra maggio e amore, contribuendo così a rafforzarlo e a radicarlo nell'immaginario collettivo.

*** Maggio è anche il mese delle rose. 
Per la verità adesso non lo è più, da quando l'innesto con una varietà di piccole rose orientali (sec. XIX) ha dato alle nostre rose la caratteristica che mancava, e cioè la rifiorenza. Adesso abbiamo rose da aprile a novembre, ma un tempo le rose erano proprie del solo mese di maggio, il che accentuava la loro preziosità e anche la particolare bellezza di questo mese: e anche questo è un elemento che predispone il terreno alla marianità di maggio. 

*** Ma ecco subentrare un fatto importantissimo, e cioè la grande "svolta medievale" della devozione mariana. La esaminiamo in tre passaggi:
1. Nei primi secoli del Cristianesimo la Madonna era stata oggetto di grandi riflessioni teologiche: e fu giusto, perché la cristianità doveva avere ben chiaro il ruolo della Madonna, il suo legame unico e irripetibile con il Salvatore, la sua reale maternità e la sua perpetua verginità. 
2. Il Medio Evo, che pure fu epoca di grandi crudeltà, fu anche epoca di meravigliose intuizioni e di eccezionale passione religiosa. Fra le grandi intuizioni del Medio Evo ricordiamo (anche se questo non avveniva sempre, ovviamente...!) la straordinaria valutazione della donna. Pensiamo alla cavalleria, pensiamo al nostro Dolce Stil Novo: la donna era vista come creatura angelica, come tramite fra l'uomo e Dio, come "Signora" alla quale consacrare la propria vita in un rapporto d'amore che spesso era tutto ideale e spirituale. Ripeto, questo non era la norma, ma era un elemento molto presente, se non nella prassi, almeno a livello di convinzione. 
3. Per uno stupendo disegno della Provvidenza gli animi imbevuti di questa mentalità (magari anche solo a livello superficiale) finirono per orientare verso Maria questo concetto altissimo della donna, e così Maria divenne oggetto non più soltanto di riflessione teologica, ma di appassionato e delicato amore. I Santi (che sono sempre i grandi profeti di ogni secolo) cominciarono a rivolgersi alla Madonna come innamorati, fiorivano le cattedrali e le opere d'arte ispirate alla Madonna, per non parlare delle feste e del folklore... Sì, la Madonna fu veramente la regina del Medio Evo! Anzi, lo stesso appellativo Madonna nasce proprio in quest'epoca: Mea domina, Signora mia. Non per niente nelle altre lingue diventerà Notre Dame, Our Lady, Nuestra Señora...

A questo punto fiorisce spontaneo l’abbinamento: maggio è il mese dell'amore, Maria è la donna amata per eccellenza: dunque Maggio è il mese di Maria! Dal Medio Evo in poi il fiorire progressivo di tradizioni in questo senso è stato insieme conseguenza e causa di questa bella equivalenza. E’ vero che ci sono voluti dei secoli per arrivare alle forme di devozione odierne. Ma le radici profonde sono qui, in questo abbinare Maria e amore.

E' meraviglioso vedere questa armoniosa confluenza fra elementi naturali, sociali, teologici, affettivi... davvero ogni volta che avviene questo felice sposalizio fra cielo e terra, fra umano e divino, si ha un piccolo, scintillante corollario del mistero dei misteri, il mistero fondante della nostra fede e cioè l'Incarnazione.
Come siamo andati lontano... partendo da una semplice domanda! In realtà, ogni volta che parliamo di qualcosa di bello è inevitabile che l'approfondimento porti a Dio, Bellezza infinita.

Ma a questo punto sta bene anche qualche data!
La prima documentazione scritta della marianità di maggio compare in una composizione del re-poeta Alfonso di Castiglia (morto nel 1284) e in uno scritto del beato Susone (morto nel 1336). Nel secolo XIV a Parigi il primo maggio si celebrava una paraliturgia mariana. Possiamo però supporre che nell’animo popolare la marianità di maggio fosse già ben presente: è con il Medio Evo tra l’altro che nasce il Rosario: siccome alla donna amata si offrono ghirlande di rose, ecco che a Maria si offrono ghirlande di Ave Maria. Il legame del Rosario con maggio (anche se non è l’unico che caratterizza questa preghiera mariana) è evidente, se non altro nella denominazione.
Nel ‘500, forse per arginare il carattere pagano delle feste primaverili, i predicatori e i pastori d’anime incoraggiarono con forza il maggio mariano: tra essi spicca San Filippo Neri.
Nel ‘600 fioriscono pubblicazioni specifiche sul mese di maggio, che nel ‘700 ha trovato una stabile caratterizzazione e una prassi comune fatta di preghiere, canti, pratiche devote da distribuire lungo il mese, testi di meditazione abbinati ai vari giorni. I Mesi di Maggio si moltiplicano ovunque, nelle stamperie come nella pratica della vita quotidiana ! 
Il secolo XIX accentua la marianità di maggio e così pure la prima metà del ‘900. Oggi, dopo alcuni decenni di doloroso oscuramente della marianità di maggio e della devozione mariana in generale, sembra di assistere a un bel rifiorire dell’amore per la Madonna, con le debite conseguenze, maggio compreso. Una piccola curiosità: per verificare il rifiorire del mese mariano, basta fare quattro passi virtuali nel mondo sconfinato e variegato del web, dove le iniziative mariane si stanno moltiplicando all’infinito. E qui ritorna alla mente, come all’inizio di questa riflessione, la parola inculturazione, ancora in un senso bellissimo e valido.

E concludendo ci accorgiamo di non avere risposto con precisione alla domanda: Quando è nato il maggio mariano?
Ma non è possibile farlo con esattezza, ed è bello che sia così: perché abbinare maggio alla Madonna, non fu l'intuizione di un singolo, ma un'esigenza del cuore di tutto un popolo semplice e innamorato.

- scritto da una suora carmelitana - 
trovato nel sito http://digilander.libero.it/giardinodegliangeli2


Vi auguriamo che sia un mese di Maggio completamente pervaso dalla delicatezza e dalla dolcezza della nostra Madre Celeste.

martedì 13 marzo 2012

Dalla 2 giorni appena trascorsa...

Ti ringraziamo, Signore, per la profonda esperienza che abbiamo potuto vivere a San Lorenzo. La condivisione, la gioia del vivere insieme e del giocare insieme, ma anche assaporare momenti di riflessione e di formazione biblica forti hanno reso preziosi e toccanti questi 2 giorni.

Alcuni riferimenti relativi a quanto trattato da Don Egidio: il testo base, già trattato da Don Gabriele nella prima 2 giorni e da Mons. Menichelli negli scorsi appuntamenti di formazione, è Educare alla vita buona del Vangelo. In questo caso abbiamo approfondito il capitolo 2.

   
Don Egidio ha preso spunto anche dalla lettera Annuncio e catechesi per la vita cristiana, pubblicata nel 2010 dalla Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, a 40 anni dalla pubblicazione del Documento di base Il rinnovamento della catechesi (2 febbraio 1970).

I passi biblici più significativi sono stati Mc 10,35-45 e Mt 14,13-15. Vale decisamente la pena andarsi a rileggere quei passi per capire meglio la figura di Gesù e l'obiettivo a cui mirare nel nostro cammino di catechisti.

Ecco di seguito un estratto dal commento arrivato via e-mail da un catechista presente:
"Don Egidio:
- ne ho apprezzato il contenuto della catechesi
- i 4 verbi:
scendi (dalla barca) vedi (la folla) senti (la folla) sfama (la folla) grande immagine messaggio preciso/coinciso che resta indelebile!!! 
...resto ferma sul fatto che ci si debba mettere con le mani in pasta ed evitare il modello catechista decaffeinato…ma non voglio neanche passi l’immagine del catechista esaltato che deve salvare il mondo…
...spero davvero che tutti noi non continuiamo ad altalenarci da un lato all’altro del pendolo e che troviamo il sostegno dell’unita sulla linea da seguire insieme, tutti noi, senza contraddirci in questa fase di cambiamento e passaggio che ritengo positivissima. 
- giustissimo l’accoglienza dei ragazzi e non pensare ai contenuti….ma per accogliere i ragazzi NOI i contenuti DOBBIAMO averli e penso che Don Egidio lo abbia dato per scontato mentre temo che molti prendano il suo giusto “andate come siete” in un paravento per non cercare di migliorarsi, anziché come un incoraggiamento a non sentirsi inadeguati… 
- Don Giovani:
convincetelo a organizzare una serie di incontri da maggio a luglio o da settembre ad ottobre dove i catechisti, sgravati dagli incontri, si possano dedicare alla formazione biblica….spetta a lui per capacità farlo…
…indispensabile la sua capacità dettata dalla sua passione per La Parola per trasmetterne più a largo spettro tale amore che nutre il nostro Spirito, anche quando non ci capiamo nulla…del resto la mente è di questo mondo mentre Lo Spirito viene dal Suo Soffio e può nutrirsi solo con ciò che viene da Lui. 
- il confronto….abbiamo avuto dei dissapori nel gruppo dovuti ad incomprensioni timori e mancanza di sincerità e il confronto ce lo eravamo promesso ed è stato sentitissimo e ha portato dei frutti di unità e comunione all'insegna della fraterna correzione che mai avrei sperato…davvero stupendo e molto provante...
...bello bello bello vedere che le cose cambiano.
- i giochi: belli divertenti originali ….l’unica cosa che mi e pesata, con il senno di poi, mi e dispiaciuto abbiamo letto proprio la Parola durante le rappresentazioni ironiche delle stesse, non manchevoli di rispetto però a quel punto era meglio farlo ma senza leggere precisamente La Parola potevamo narrare ma al momento non ci ho neanche  pensato…"


Grazie a chi, finalmente, ha voluto condividere un commento con tutti noi! Speriamo che sia il primo di una lunga serie.
Un abbraccio a tutti nel Signore

mercoledì 11 gennaio 2012

un nuovo anno di missione

Vogliamo continuare insieme, anche in questo 2012, il cammino iniziato a Ottobre, con rinnovata forza e speranza.
Per farlo, condividiamo questo passo del messaggio di Papa Benedetto XVI per la XLV giornata mondiale della Pace (1° Gennaio 2012):
L’educazione è l’avventura più affascinante e difficile della vita. Educare – dal latino educere – significa condurre fuori da se stessi per introdurre alla realtà, verso una pienezza che fa crescere la persona. Tale processo si nutre dell’incontro di due libertà, quella dell’adulto e quella del giovane. Esso richiede la responsabilità del discepolo, che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realtà, e quella dell’educatore, che deve essere disposto a donare se stesso. Per questo sono più che mai necessari autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni; testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri, perché la loro vita abbraccia spazi più ampi. Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone.

Tutto il testo è disponibile qui.

Un augurio per un 2012 foriero di pace e speranza.

martedì 10 gennaio 2012

Vivere di Te - Preghiera del Catechista (don Tonino Bello)

Chiamato ad annunciare la tua Parola, 
aiutami, Signore, a vivere di Te, 
e a essere strumento della tua pace. 


Assistimi con la tua luce, perché i ragazzi 
che la comunità mi ha affidato 
trovino in me un testimone credibile del Vangelo. 


Toccami il cuore e rendimi trasparente la vita, 
perché le parole, quando veicolano la tua, 
non suonino false sulle mie labbra. 


Esercita su di me un fascino così potente, 
che, prima ancora dei miei ragazzi, 
io abbia a pensare come Te, 
ad amare la gente come Te 
a giudicare la storia come Te. 


Concedimi il gaudio di lavorare in comunione, 
e inondami di tristezza ogni volta che, 
isolandomi dagli altri, 
pretendo di fare la mia corsa da solo. 


Ho paura, Signore, della mia povertà. 
Regalami, perciò, il conforto 
di veder crescere i miei ragazzi 
nella conoscenza e nel servizio di Te, 
Uomo libero e irresistibile amante della vita. 


Infondi in me una grande passione per la Verità, 
e impediscimi di parlare in tuo nome 
se prima non ti ho consultato con lo studio 
e non ho tribolato nella ricerca. 


Salvami dalla presunzione di sapere tutto, 
dall'arroganza di chi non ammette dubbi; 
dalla durezza di chi non tollera ritardi; 
dal rigore di chi non perdona debolezze; 
dall'ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone. 


Trasportami, dal Tabor della contemplazione, 
alla pianura dell'impegno quotidiano. 
E se l'azione inaridirà la mia vita, 
riconducimi sulla montagna del silenzio. 
Dalle alture scoprirò ì segreti della «contemplatività», 
e il mio sguardo missionario 
arriverà più facilmente agli estremi confini della terra. 


Affidami a tua Madre. 
Dammi la gioia di custodire i miei ragazzi 
come Lei custodì Giovanni. 
E quando, come Lei, anch'io sarò provato dal martirio, 
fa' che ogni tanto possa trovare riposo 
reclinando il capo sulla sua spalla.


Amen.

lunedì 9 gennaio 2012

...da Stefano Della Ceca

"Agnostici, che a motivo della questione su Dio non trovano pace; persone che soffrono a causa dei loro peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli "di routine", che nella Chiesa vedono ormai soltanto l’apparato, senza che il loro cuore sia toccato da questo, dalla fede (http://is.gd/JnKN63)"... queste parole del Papa in visita in Germania a Settembre ci ricordano anche quanto possa essere importante la Catechesi nelle nostre Comunità. La verità del nostro cuore a volte si presenta ai bambini e ai ragazzi con l'entusiasmo altre con il dubbio, a volte con la sicurezza altre con l'apertura silenziosa al mistero che ci avvolge... Siamo quindi strumenti fragili al servizio del grande sogno del Padre, di accogliere i fratelli e sorelle più piccoli nella fede e aiutarli a crescere. Accogliamoci quindi tra di noi, tra catechisti, come Comunità accogliamo questi piccoli fratelli e sorelle che saranno domani a loro volta i costruttori di un mondo di Pace di cui però, voi, oggi!, ne siete già la speranza concreta! 


Un abbraccio a tutti e buon anno catechistico!

Stefano



Aggiungiamo anche una nuova nota di Don Pier Andrea

Mi sono arrivate voci riguardo un certo scoraggiamento, un non sentirsi capaci e adeguati di alcuni educatori di fronte alle proposte fatte durante il nostro incontro di inizio anno. Ho ribadito il concetto di cambiamento e di rinnovamento di alcune proposte della nostra pastorale, unito comunque ad un impegno di accompagnamento e sostegno per tutte le iniziative messe in campo. Non vogliamo lasciare soli nessuno, ma sospingere tutti nella medesima direzione.

Solo chiediamo di essere onesti, responsabili, aperti e fiduciosi su tutto quello che viene proposto. Capisco che questo nuovo modo di impostare il catechismo non è facile da comprendere nell'immediato, tenendo presente quello che si faceva prima!

Ma se non puntiamo un pò più in alto...



Un augurio di buon inizio anno, tenendo sempre lo sguardo puntato in alto a Cristo!

Messaggio di Don Pier Andrea

Carissimi

iniziamo insieme questo nuovo anno pastorale carico di novità ed eventi considerevoli.

Intanto il nostro catechismo si rinnova, con una base catechetica di supporto a tutta l'attività e al lavoro proprio rivolta a voi tutti per lo svolgimento del vostro generoso servizio in parrocchia. I vari appuntamenti spirituali, fondamentali per la vostra crescita, uniti alla programmazione della formazione personale e comunitaria di gruppo fanno perno sull'invito del Papa Benedetto XVI rivolto a tutti i giovani per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù 2011. Rimanere "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (cfr. Col 2,7), questo è il nostro desiderio, la bellezza di essere cristiani, di vivere intensamente l'Evangelo.

Tutti sentiamo il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità, nella familiarità. Molti hanno l'aspirazione a costruire rapporti belli, autentici, di amicizia, in prospettiva delle scelte future, di una stabilità personale capace poi di essere lanciati verso un futuro sereno e felice.

Per questi motivi siamo invitati ad intensificare il nostro personale e comunitario cammino di fede, cercando e riuscendo ad essere solidali tra di noi nello svolgimento di questo anno che si presenta carico di attese ma anche di suggestive speranze.

Con queste "Due righe" mando a tutti voi un caro saluto ed uno speciale abbraccio, ringraziandovi sempre per il sostegno e l'amicizia.


Don Pierandrea